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	<title>Gazzata 2.1 &#34;The new experience&#34; &#187; storia</title>
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	<description>L&#039; insostituibile Blog di Gazzata</description>
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		<title>La Storia VII VIII IX Puntata</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 22:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Articolo originale di PG360: Fonti apple-italia.com (VII) apple-italia.com (VIII) apple-italia.com (IX) I Macintosh, nella fase di avvio, mostravano un logo che gli utenti di vecchia data del Mac, come me, ricorderanno; un logo in stile Picasso che rappresentava il Mac. &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2009/03/25/la-storia-vii-viii-ix-puntata/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo originale di <a href="http://www.apple-italia.com/author/pg360/">PG360</a>: Fonti <a href="http://www.apple-italia.com/la-storia-di-apple-settima-puntata-i-contrasti-tra-jobs-e-sculley-4981.html">apple-italia.com (VII) </a> <a href="http://www.apple-italia.com/la-storia-di-apple-ottava-puntata-steve-jobs-abbandona-apple-e-fonda-la-next-5221.html">apple-italia.com (VIII) </a> <a href="http://www.apple-italia.com/la-storia-di-apple-nona-puntata-il-primo-computer-next-5772.html">apple-italia.com (IX) </a></p>
<p>I Macintosh, nella fase di avvio, mostravano un logo che gli utenti di vecchia data del Mac, come me, ricorderanno; un logo in stile Picasso che rappresentava il Mac. Questo logo:</p>
<p style="text-align: center;"><a class="shutterset_4981" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/mac_picasso_logo1.gif" rel="lightbox[639]"><img class="aligncenter size-full wp-image-4982" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/mac_picasso_logo1.gif" alt="mac_picasso_logo1" width="300" height="333" /></a></p>
<p>venne disegnato da Tom Houghes e John Casado, che erano i direttori artistici del team di sviluppo dei Macintosh. Il logo venne usato come messaggio di benvenuto nelle versioni del System Apple fino alla versione 7.6.1, quando comparve il famoso logo delle “due faccine”, utilizzato oggi come logo del Finder.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="shutterset_4981" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/caricamento-system-7.jpg" rel="lightbox[639]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4983" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/caricamento-system-7-449x300.jpg" alt="caricamento-system-7" width="449" height="300" /></a></p>
<p><span id="more-639"></span></p>
<p>Oggi nella fase di avvio di un Mac, il logo “a due facce” è stato sostituito da una semplice mela grigia con un ingranaggio che carica.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="shutterset_4981" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/boot-screen-mac-os-x.jpg" rel="lightbox[639]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4984" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/boot-screen-mac-os-x-396x300.jpg" alt="boot-screen-mac-os-x" width="396" height="300" /></a></p>
<p>A metà del 1984, il pentagono vieta la commercializzazione del Macintosh 128K in Russia, che era uno stato comunista, perché la tecnologia usata da Apple non era ancora disponibile in Russia.</p>
<p>Nel 1985 Apple lancia il <a href="http://www.apple-italia.com/macintosh-xl-il-lisa-dei-poveri-4966.html" target="_blank">MacXL</a>, che era un’evoluzione di <a href="http://www.apple-italia.com/lisa-il-primo-computer-con-gui-4645.html">LISA</a>, e lancia anche l’Apple II enhanced. <strong>Steve Wozniak lascia Apple Computer, Inc</strong>. e tra i motivi per cui decide di lasciare la società da lui co-fondata, c’è quello dei continui scontri all’interno di Apple tra i sostenitori di Apple II e quelli del Macintosh.</p>
<p>Nel Marzo del 1985, Apple lancia nel mercato la LaserWriter, che è stata la prima stampante laser della Apple,  ma era molto costosa.  Successivamente, nel settembre del 1985, Apple lancia una stampante più economica, la ImageWriter, che era una stampante ad aghi.</p>
<p>Come sistema operativo, nel 1985 la Apple commercializza i suoi computer con il System 3.</p>
<p>Durante il <strong>1985</strong>, iniziano a verificarsi dei <strong>contrasti tra Jobs e Sculley</strong>. Jobs sosteneva che Sculley non capisse niente di computer e che potesse danneggiare la società; ma quando Sculley lo seppe, pensò che Jobs doveva essere tenuto sotto controllo per evitare di causare danni all’interno della società.</p>
<p>Il 23 maggio del 1985, Steve Jobs cerca di far uscire dall’azienda Sculley, e prova a prendere il controllo di Apple quando Sculley era a fare un meeting in Cina; ma i piani di Steve vengono rivelati in tempo a Sculley, e Jobs fallisce il tentativo.</p>
<p>Il giorno dopo, quando Sculley tornò, i due (Jobs e Sculley), si affrontarono duramente, a tal punto che Sculley chiese ai dipendenti Apple di scegliere tra lui e Steve Jobs. Ricordiamo che Sculley aveva avuto l’incarico di dirigere Apple Computer, Inc. direttamente da Steve Jobs.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella <a href="http://www.apple-italia.com/la-storia-di-apple-settima-puntata-i-contrasti-tra-jobs-e-sculley-4981.html" target="_blank">settima puntata</a>, Jobs si era messo contro il CEO della società, Sculley, e voleva a tutti i costi impossessarsi del suo posto. Dopo che Sculley chiese ai dipendenti Apple di scegliere tra lui e Jobs, il <strong>31 maggio 1985</strong> Sculley toglie a Steve Jobs tutte le responsabilità operative, e le decisioni di Steve non influirono più alle scelte della società, Steve non contava più niente per Apple.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo pochi mesi dalla decisione di Sculley, si dovevano licenziare circa 1200 dipendenti. Il <strong>17 settembre 1985</strong> <strong>Steve Jobs </strong>prende la pesante decisione di abbandonare la società da lui creata, <strong>abbandona Apple Computer, Inc.</strong> Da questo momento in poi, Apple entra anno dopo anno, in un periodo di profonda crisi, in anni molto bui, che finiranno solo quando un giorno, tornerà il geniale, ma anche presuntuoso, Steve Jobs.</p>
<p style="text-align: justify;">Dimettendosi, Steve rivela che aveva intenzione di ricominciare daccapo fondando una nuova azienda concorrente di Apple, e che 5 dipendenti Apple volevano seguire Steve. Dopo questo atto, Apple Computer, Inc. cita in tribunale Steve Jobs il 23 settembre 1985.</p>
<p style="text-align: justify;"><a class="shutterset_5221" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/applegs-mousedesk.jpg" rel="lightbox[639]"><img class="alignleft size-medium wp-image-5224" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/applegs-mousedesk-454x300.jpg" alt="applegs-mousedesk" width="147" height="97" /></a>Il <strong>24 ottobre 1985</strong> viene commesso il più grande errore mai fatto da parte di Apple: John Sculley firma un contratto con Microsoft in cui Apple permetteva l’uso di alcuni elementi grafici dell’interfaccia del Macintosh alla società di Bill Gates, e in cambio Microsoft, avrebbe sviluppato Word ed Excel per il Macintosh. Da questo fatto si evince come in fondo, Steve avesse ragione sulla pericolosità di Sculley per Apple, e che in realtà non capisse molto di computer. Infatti ancora oggi, Microsoft continua ad utilizzare alcuni elementi e funzioni dell’interfaccia di Mac OS X.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando Microsoft introdusse Windows 1.0, le similitudini con il System del Macintosh erano così tante che sarebbe stata vinta qualsiasi causa legale contro Microsoft.</p>
<p style="text-align: justify;"><a class="shutterset_5221" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/windows10_screenshot.gif" rel="lightbox[639]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5225" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/windows10_screenshot-548x300.gif" alt="windows10_screenshot" width="435" height="238" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel gennaio del 1986, Apple e Steve Jobs raggiungono un accordo, che prevedeva la non assunzione di impiegati Apple da parte di Steve jobs per la sua futura società, e non dovevano essere creati prodotti competitivi nei confronti di Apple, il tutto per i primi 6 mesi di vita della futura società di Steve; con questi accordi Apple annulla la causa contro Jobs.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl>
<dt> </dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><a class="shutterset_5221" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/next_logo.png" rel="lightbox[639]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5226" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/next_logo-100x75.png" alt="next_logo" width="80" height="64" /></a>Poco dopo <strong>“il grande Steve” fonda la NeXT, Inc.</strong> che nelle intenzioni di Steve doveva rivoluzionare l’informatica come fece con Apple, e come</p>
<p><a class="shutterset_5221" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/pixar_logo_1986.jpg" rel="lightbox[639]"><img class="size-thumbnail wp-image-5227 alignright" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/pixar_logo_1986-100x75.jpg" alt="pixar_logo_1986" width="100" height="75" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">vedremo in un certo senso ci riuscì.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl>
<dt> </dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Steve Jobs compra</strong> gli studi di animazione digitale computerizzata di George Lucas<strong>, la PIXAR</strong>, comprandola per circa 10 milioni di dollari.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a class="shutterset_5221" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/pixar_animation_studios_logo.jpg" rel="lightbox[639]"><img class="aligncenter size-full wp-image-5228" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/pixar_animation_studios_logo.jpg" alt="pixar_animation_studios_logo" width="450" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Nell’<a href="http://www.apple-italia.com/la-storia-di-apple-ottava-puntata-steve-jobs-abbandona-apple-e-fonda-la-next-5221.html" target="_blank">ottava puntata</a> della nostra <a href="http://www.apple-italia.com/category/news/storia-di-apple" target="_self">Storia di Apple</a>, i contrasti tra Jobs e Sculley si fecero molto duri, a tal punto che il fondatore di Apple, decise di lasciare la società fondando NeXT, Inc.</p>
<p>Nel settembre del 1986, la ex società di Steve rilascia l’Apple IIgs, che fu il primo computer Apple in grado di riprodurre suoni digitalizzati, e di registrarli tramite un microfono esterno. L’Apple IIgs viene venduto per 999 dollari. <strong>Apple Computer, Inc compie dieci anni</strong> dalla sua fondazione.</p>
<p>Nel 1987 vengono rilasciati il MacSE e il Mac II.</p>
<p>Nel frattempo la neosocietà di Jobs, la NeXT, di cui fanno parte anche ex dipendenti di Apple, era al lavoro sullo sviluppo di un loro computer, che doveva essere il migliore mai costruito, e doveva essere dotato di tutte le ultime tecnologie disponibili nell’ambito informatico.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="shutterset_5772" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/windows_203.png" rel="lightbox[639]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5775" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/windows_203-400x300.png" alt="windows_203" width="366" height="275" /></a></p>
<p>A gennaio del <strong>1988</strong>, la Microsoft rilascia il suo nuovo sistema operativo, <strong>Windows 2.0.3</strong>, che era dotato anche di icone “prese in prestito” dai Macintosh. Proprio per le icone di Windows 2.0.3, il 17 marzo 1988, <strong>Apple fa causa alla società di Redmont e Hewlett Packard</strong> (HP), accusandoli di disporre di elementi grafici dei Macintosh non autorizzati <em>(da qui in poi capirete perché windows oggi è così diffuso e ha preso il sopravvento)</em>.</p>
<p><a class="shutterset_5772" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/next_logo1.png" rel="lightbox[639]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5777" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/next_logo1-100x75.png" alt="next_logo1" width="100" height="75" /></a>Il <strong>17 ottobre 1988, NeXT, Inc.</strong> <strong>rilasciò</strong> il suo primo computer, il <strong>NeXTcube</strong>. Questo computer era molto avanzato per l’epoca, e aveva un processore della Motorola da 25Mhz, 8MB di RAM, 250MB di Hard Disk e un modem per i fax. Il NeXTcube era venduto con un monitor da 17″ al costo di 6.500 dollari; il computer ebbe poco successo sia per l’elevato costo che per la mancanza di programmi per questo computer.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="shutterset_5772" href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/next_computer.jpeg" rel="lightbox[639]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5776" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/next_computer-445x300.jpg" alt="next_computer" width="395" height="267" /></a></p>
<p>A febbraio del 1989, la casa discografica dei Beatles, Apple Corps, Inc. fa causa ad Apple Computer, Inc. per aver violato gli accordi presi nel 1981, che prevedevano che i computer Apple non riproducessero suoni; dall’Apple IIgs invece, i Macintosh erano in grado di riprodurre e registrare dei suoni digitali.</p>
<p>Nella nuova società di Steve invece, gli ingegneri erano al lavoro per creare un sistema operativo proprietario, che sarebbe stato chiamato NeXTstep che, come vedremo, diede la vita ai moderni sistemi operativi di Apple e non solo.</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.gazzata.com/2009/03/25/la-storia-vii-viii-ix-puntata/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>La storia: VI° Puntata</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 21:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[apple]]></category>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo originale di PG360: Fonte apple-italia.com Eccoci arrivati a questa sesta puntata della fantastica storia di Apple. Nella scorsa puntata vi abbiamo raccontato della creazione del rivoluzionario Apple LISA, che purtroppo era molto costoso e non ebbe il successo sperato, &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2009/03/02/la-storia-vi%c2%b0-puntata/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo originale di <a href="http://www.apple-italia.com/author/pg360/">PG360</a>: Fonte <a href="http://www.apple-italia.com/la-storia-di-apple-sesta-puntata-lavvento-del-macintosh-4806.html">apple-italia.com</a></p>
<p>Eccoci arrivati a questa sesta puntata della fantastica storia di Apple. Nella <a href="http://www.apple-italia.com/la-storia-di-apple-quinta-puntata-4658.html" target="_blank">scorsa puntata</a> vi abbiamo raccontato della creazione del rivoluzionario Apple LISA, che purtroppo era molto costoso e non ebbe il successo sperato, anzi fu un vero fallimento.</p>
<p>Nel 1983 i lavori sul Macintosh proseguono e si crea una divisione tra i gruppi interni di Apple, e a volte i gruppi divisi in sostenitori del Macintosh e sostenitori di Apple II e III, andavano in conflitto.</p>
<p>Il Macintosh era una rivisitazione del progetto LISA, ma a differenza di LISA, fu progettato per essere semplice da usare e per la gente comune. Il Macintosh è stato voluto da Steve Jobs, e doveva essere un computer oltre che semplice da usare, anche usabile appena tirato fuori dalla scatola (<em>“vi ricorda niente questo? Vi do un indizio: iMac”</em>).</p>
<p><span id="more-604"></span></p>
<p>Nella primavera del 1983 la pubblicità “1984″ viene riadattata per il Macintosh. Ad aprile del <strong>1983</strong> Steve Jobs contatta <strong>John Sculley</strong>, che era il presidente di PepsiCo, per proporgli il posto di <strong>CEO</strong> di Apple, che accettò. Si dice che Jobs abbia convinto Sculley a diventare CEO con queste parole: <em>“Vuoi continuare a vendere acqua zuccherata per il resto della tua vita? Oppure vuoi cambiare il mondo?”</em>.</p>
<p>Nel <strong>giugno 1983</strong>, <strong>WOZ</strong> fa il suo <strong>ritorno</strong> alla Apple Computer, Inc; a dicembre l’azienda di Cupertino rilascia <strong>Apple III+,</strong> con un costo di <strong>2995 dollari</strong>.</p>
<p>Adesso entriamo in un anno fondamentale per Apple, un anno che ha segnato il suo destino, un anno che ha rivoluzionato il mondo, entriamo nell’anno <strong>1984.</strong></p>
<p>Il <strong>22 Gennaio 1984</strong>, Apple mette in onda lo <strong>spot “1984″</strong> durante il seguitissimo 18esimo SuperBowl, <strong>presentando al mondo il Macintosh</strong>. Ecco il video della pubblicità:</p>
<p align="center"><strong><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zLXYp9A5Zac" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/zLXYp9A5Zac"></embed></object><br />
</strong></p>
<p>La traduzione delle parole è:<em>“Il 24 gennaio Apple lancerà il Macintosh. Capirete perché il 1984 non sarà com ‘1984′”</em>. Lo spot ebbe molto successo.</p>
<p>Il <strong>24 gennaio 1984 </strong>viene messo in vendita al prezzo di <strong>2459$</strong> il primo Macintosh della storia, il <strong><a href="http://www.apple-italia.com/macintosh-128k-il-primo-mac-della-storia-3684.html">Macintosh 128K</a>.</strong> Questo fantastico prodotto marchiato Apple, diede la base dei computer odierni. Il <a href="http://www.apple-italia.com/macintosh-128k-il-primo-mac-della-storia-3684.html">Macintosh 128k</a> era dotato di una <strong>rivoluzionaria interfaccia grafica</strong> con icone di facile comprensione come il cestino; era dotato come da nome, di 128Kb di memoria, mentre gli altri ne possedevano 64Kb, fu una vera rivoluzione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/9_843-apple-macintosh1.jpg" rel="lightbox[604]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4808" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/9_843-apple-macintosh1-429x300.jpg" alt="9_843-apple-macintosh1" width="429" height="300" /></a></p>
<p>Il <a href="http://www.apple-italia.com/macintosh-128k-il-primo-mac-della-storia-3684.html">Macintosh 128K</a>, fu il <strong>primo computer a disporre di vari Fonts di scrittura</strong>, grazie a Steve Jobs che fece un corso di calligrafia all’università. Il Macintosh 128K riusciva a <strong>riprodurre con una voce sintetizzata, del testo scritto</strong>. Il Macintosh era quello che oggi chiamiamo un All-in-one, ed era venduto comprensivo di tastiera e mouse.</p>
<p>Ecco il video in cui Steve Jobs presenta il Macintosh:</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/G0FtgZNOD44" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/G0FtgZNOD44"></embed></object></p>
<p>Avrete sicuramente notato l’esultanza del pubblico, specialmente quando il computer “parla”. Il Macintosh 128K ebbe molto successo. Apple rilascia anche LISA2.</p>
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		<title>La storia: V° puntata</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 21:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo originale di PG360: Fonte apple-italia.com Nella quarta puntata della fantastica storia di Apple, abbiamo lasciato Apple alle prese con il fallimentare Apple III e gli studi per i futuri computer, il LISA e il Macintosh, che avrebbero utilizzato le &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2009/02/23/la-storia-v%c2%b0-puntata/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo originale di <a href="http://www.apple-italia.com/author/pg360/">PG360</a>: Fonte <a href="http://www.apple-italia.com/la-storia-di-apple-quinta-puntata-4658.html">apple-italia.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">Nella quarta puntata della fantastica storia di Apple, abbiamo lasciato Apple alle prese con il fallimentare Apple III e gli studi per i futuri computer, il <a href="http://www.apple-italia.com/lisa-il-primo-computer-con-gui-4645.html" target="_blank">LISA</a> e il <a href="http://www.apple-italia.com/macintosh-128k-il-primo-mac-della-storia-3684.html" target="_blank">Macintosh</a>, che avrebbero utilizzato le invenzioni di Xerox.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso il nostro viaggio nel tempo ci fa arrivare fino al<strong> 1981</strong>; è in quest’anno che <strong>Steve Jobs</strong> decide di entrare a far parte del progetto <strong>Macintosh</strong>, in cui credeva molto. Nel 1981 <strong>Mike Markkula</strong> diventa il <strong>presidente</strong> della <strong>Apple Computer, Inc.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel<strong> febbraio 1981</strong> <strong>Steve Wozniak</strong>, l’amico d’infanzia di Steve Jobs, viene seriamente<strong> ferito</strong> in un <strong>incidente</strong> avuto con il <strong>suo aereo privato</strong>. Questo incidente gli causò la <strong>perdita della memoria</strong> per un breve periodo, e <strong>si</strong> <strong>congedò da Apple</strong>. WOZ guarì completamente, ma non volle tornare alla Apple, decidendo così di proseguire gli studi all’University of Berkeley, <strong>laureandosi</strong> nel <strong>1982</strong> in <strong>informatica</strong> e <strong>ingegneria elettrica</strong>. Woz nel frattempo si sposò.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-596"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ad <strong>Agosto</strong> del<strong> 1981</strong>, anche <strong>IBM </strong>decide di commercializzare il suo<strong> primo PC</strong>, chiamato<strong> IMB-PC</strong>, che ebbe un buon successo anche se non ai livelli di Apple II. L’IBM-PC era equipaggiato con il sistema operativo <strong>PC-DOS</strong>, creato da <strong>Microsoft</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/ibm_pc_5150.jpg" rel="lightbox[596]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4662" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/ibm_pc_5150-415x300.jpg" alt="ibm_pc_5150" width="415" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come vi abbiamo già anticipato, Apple Computer, Inc e Apple Corps, la casa discografica dei Beatles, ebbero problemi, e così raggiunsero privatamente un accordo, in modo da non avere conflitti a causa dello stesso nome. L’accordo prevedeva che i computer di Apple Computer, Inc non emettessero suoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto <strong><a href="http://www.apple-italia.com/lisa-il-primo-computer-con-gui-4645.html" target="_blank">LISA</a> </strong>è finalmente<strong> completato</strong> nel <strong>1982</strong>, anno nel quale viene creato lo spot “1984″ inizialmente per Apple II, dall’agenzia pubblicitaria di Apple Chiat/Day.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>1983</strong> vengono <strong>commercializzati</strong> due nuovi computer, <strong>Apple IIe</strong> e <strong>LISA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>Apple IIe</strong> fu venduto per <strong>1395 dollari</strong>, ed era una rivisitazione dei precedenti modelli.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<a href="http://www.apple-italia.com/lisa-il-primo-computer-con-gui-4645.html" target="_blank"><strong>Apple LISA</strong></a> fu presentato il<strong> 19 gennaio 1983</strong>, e fu venduto a <strong>9995 dollari</strong>, prezzo elevatissimo per un computer che causò molto scalpore.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/apple-lisa.jpg" rel="lightbox[596]"><img class="aligncenter size-full wp-image-4663" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/apple-lisa.jpg" alt="apple-lisa" width="450" height="407" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>LISA</strong> fu il <strong>primo computer</strong> a utilizzare l’<strong>interfaccia grafica,</strong> e il <strong>mouse</strong> ereditata dagli studi di Apple su Xerox Alto. Il LISA era dedicato ad un’utenza professionale. Non si sa bene perché venne chiamato “LISA” da Steve Jobs, ma probabilmente fu chiamato così perché è il nome di sua figlia; oppure LISA sta a significare <strong>L</strong>ocal <strong>I</strong>ntegrated <strong>S</strong>oftware <strong>A</strong>rchitecture (architettura software locale integrata).</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://www.apple-italia.com/lisa-il-primo-computer-con-gui-4645.html" target="_blank"><strong>LISA</strong></a> fu un enorme <strong>fallimento</strong> per Apple, forse più di quello avuto con Apple III. Il fallimento fu dovuto all’<strong>elevatissimo prezzo</strong> di vendita e all’eccessiva lentezza della macchina, che con quel prezzo ci si aspettava fosse velocissima. Molti così comprarono il computer di IBM, che avevo meno prestazioni e non aveva l’interfaccia grafica, ma era venduto ad un prezzo accessibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Apple diventa l’azienda che cresce più rapidamente nella storia.</strong></span></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.gazzata.com/2009/02/23/la-storia-v%c2%b0-puntata/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>La storia IV puntata</title>
		<link>http://www.gazzata.com/2009/02/16/la-storia-iv-puntata/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 07:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella terza puntata, abbiamo lasciato Apple che finalmente aveva creato un nuovo logo, e aveva iniziato le vendite di Apple II che fu un grande successo. Adesso siamo nel 1978 e Apple è venuta a conoscenza degli studi che Xerox &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2009/02/16/la-storia-iv-puntata/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella terza puntata, abbiamo lasciato Apple che finalmente aveva creato un nuovo logo, e aveva iniziato le vendite di Apple II che fu un grande successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso siamo nel 1978 e <strong>Apple</strong> è venuta a conoscenza degli <strong>studi</strong> che <strong>Xerox</strong> (azienda informatica) stava svolgendo sulle<strong> nuove interfacce d’uso</strong> per comunicare con i <strong>computer</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Apple allora volle vedere i lavori di Xerox, che dalla stessa società non vennero apprezzati, ma Apple seppe cogliere al volo l’occasione. <strong>Xerox</strong> infatti aveva creato il sistema operativo<strong> PARC,</strong> che era il primo ad avere un’<strong>interfaccia utente grafica</strong> (GUI), ed era <strong>controllato</strong> oltre che con la <strong>tastiera</strong>, da un nuovo dispositivo chiamato <em><strong>Mouse.</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/xerox-parc-alto.jpg" target="_blank" rel="lightbox[583]"><img src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/xerox-parc-alto-225x300.jpg" alt="xerox-parc-alto" width="225" height="300" /></a><br />
</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-583"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Apple fu quindi molto interessata a queste innovazioni, così <strong>Steve Jobs</strong> decise che Apple doveva comprare i <strong>brevetti</strong> e le idee della <strong>Xerox</strong> (che non aveva saputo interpretare le idee dei propri ricercatori), e così <strong>assunse le persone</strong> che avevano sviluppato i progetti, e <strong>comprò i brevetti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Apple</strong>, così, <strong>studiò</strong> a fondo queste nuove <strong>tecnologie</strong>, dando la base dei computer odierni. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Oggi i computer sono così tanto diffusi grazie agli sforzi di Xerox che ha inventato il Mouse e la GUI, e di Apple che ha saputo mettere alla portata di tutti queste tecnologie.</strong></span> Sempre nel <strong>1978</strong>, iniziano i lavori per <strong><a href="http://www.apple-italia.com/apple-iii-il-primo-computer-di-apple-4374.html" target="_blank">Apple III</a></strong>, chiamato con il nome in codice <em>“Sara”</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/leopard-preview-desktop-3.jpg" target="_blank" rel="lightbox[583]"><img src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/leopard-preview-desktop-3-380x300.jpg" alt="Xerox GUI" width="380" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>1979</strong>, <strong>Apple</strong> introdusse <em><strong>Apple II+</strong></em>, che apportava qualche piccola miglioria rispetto al precedente modello. Apple II+ costava <strong>1200 dollari</strong>. A metà del 1979, in Apple iniziano i lavori di progettazione su <strong>LISA</strong>, il primo computer Apple ad utilizzare l’interfaccia utente grafica (<strong>GUI</strong>) di Xerox. <em>Vi parleremo dettagliatamente di LISA nelle prossime settimane.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nello stesso periodo,<strong> iniziano</strong> gli <strong>studi</strong> su un favoloso computer, un <strong>computer</strong> che tuttora usiamo e che il 24 gennaio 2009 ha compiuto 25 anni. <strong>Trent’anni fa, Apple inizia gli studi sul Macintosh.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/mac_picasso_logo.gif" alt="mac_picasso_logo" width="300" height="333" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>1980</strong>, <strong>Apple rilascia</strong> un nuovo computer:<strong> </strong><strong><a href="http://www.apple-italia.com/apple-iii-il-primo-computer-di-apple-4374.html" target="_blank">Apple III</a></strong>. L’Apple III fu il primo computer <strong>progettato interamente da Apple Computer, Inc</strong> perché i precedenti erano stati sviluppati solo da Wozniak.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo computer, aveva un processore da 2 Mhz, la RAM fino a 256Kb, un Hard Disk esterno opzionale e un nuovo sistema operativo più avanzato. Apple III costava dai <strong>4340 ai 7800 dollari</strong> in base alle prestazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/apple_iii.jpg" target="_blank" rel="lightbox[583]"><img src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/apple_iii.jpg" alt="apple_iii" width="250" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Apple III</strong> però<strong> non ebbe molto successo</strong> innanzitutto per il <strong>prezzo</strong>, e secondariamente perché il computer <strong>non era dotato di ventole di raffreddamento</strong>. Le ventole non sono state messe per volere di Steve Jobs, che voleva assolutamente un computer silenzioso; <em>nei Mac odierni, le ventole si accendono solo in caso di necessità, per questo sono così silenziosi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Apple III fu un vero fallimento, perché senza ventole il computer si surriscaldava molto, e la maggior parte di essi si bruciarono, e Apple dovette sostituirli con computer nuovi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Apple</strong> viene <strong>quotata</strong> in <strong>borsa</strong>, e le azioni crescono molto velocemente, tanto che un anno dopo sono aumentate del <strong>1700%.</strong></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.gazzata.com/2009/02/16/la-storia-iv-puntata/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>La storia IV° Puntata</title>
		<link>http://www.gazzata.com/2009/02/08/la-storia-iv%c2%b0-puntata/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 09:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Jobs]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[  Nella scorsa puntata, abbiamo visto la nascita del primo prodotto di Apple, cioè l’Apple 1, e la fondazione della società. Apple 1 ebbe un discreto successo, e con i guadagni ottenuti, Wozniak alla fine dell’estate del 1976 aveva cominciato a progettare il successore di Apple 1, ovvero &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2009/02/08/la-storia-iv%c2%b0-puntata/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Nella <strong>scorsa puntata</strong>, abbiamo visto la <strong>nascita</strong> del primo prodotto di Apple, cioè l’<strong>Apple 1</strong>, e la fondazione della società. Apple 1 ebbe un discreto successo, e con i guadagni ottenuti, <strong>Wozniak </strong>alla fine dell’estate del 1976 aveva cominciato a <strong>progettare</strong> il successore di Apple 1, ovvero l’<strong>Apple II</strong>. Ron Wayne lascia Apple.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4183" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/appleii-457x300.jpg" alt="appleii" width="457" height="300" /></p>
<p><span id="more-574"></span></p>
<p>Questo nuovo computer, era molto <strong>più avanzato</strong> di Apple 1, ed era completo di alloggiamento per la scheda madre, e aveva anche la tastiera. Il computer era dotato inoltre, di <strong>grafica a colori</strong> e si poteva collegare a<strong>qualsiasi televisore</strong>. Il design fu curato da Steve Jobs.</p>
<p>Alla <strong>fine</strong> del <strong>1976</strong> l’<strong>Apple II</strong> era stato <strong>completato</strong>, ma prima della sua vendita, <strong>Jobs volle</strong> fortemente creare un <strong>nuovo logo</strong> per la società, perché quello rappresentante newton, era troppo complesso.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4184" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/primo-logo-apple1-208x300.jpg" alt="primo-logo-apple1" width="208" height="300" /></p>
<p>Steve Jobs, che voleva che Apple diventasse una grande Azienda, contattò <strong>Mike Markkula</strong>, che era un importante imprenditore, che aiutò aziende come Intel. Fu lui a credere in Apple, e per questo <strong>investì</strong> circa<strong>91.000 dollari</strong> in essa.</p>
<p>Il<strong> nuovo logo di Appl</strong>e, venne creato da <strong>Rob Janov</strong>, e rappresentava una <strong>mela morsicata</strong> con i colori dell’arcobaleno, ma invertiti.</p>
<p>Molti si chiedono perché la mela venga rappresentata “morsicata”, e probabilmente fu disegnata così perché, morso in inglese, si dice bite, che si pronuncia come byte; oppure è morsa perché vuole rappresentare la mela che morsicò Eva nel peccato originale, e il morso raffigurerebbe la conoscenza.</p>
<p>Il nuovo logo, come tutti lo ricordano, fu questo:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4185" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/logo_regnbue.jpg" alt="logo_apple" width="248" height="293" /></p>
<p>Davvero molto bello e accattivante, nulla a che vedere con il primo.</p>
<p>Non tutti però sanno che <strong>questo logo</strong>, che doveva essere messo nei computer Apple, fu abbastanza<strong> costoso</strong>da integrare. Il logo fu costoso da aggiungere ai computer Apple perché stampare un’immagine, con i colori tutti attaccati tra loro, non era una cosa semplice, e richiedeva una <strong>particolare tecnic</strong>a.<img class="aligncenter size-medium wp-image-4186" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/logo_classic_zoom_350px-301x300.jpg" alt="logo_classic_zoom_350px" width="301" height="300" /></p>
<p>Aggiungere questo logo ai prodotti Apple, fu quindi costoso, però garantì un <strong>logo distinguibile</strong> da tutti gli altri, e fu, ed è un <strong>logo di qualità</strong>.</p>
<p><strong>L’Apple II</strong> fu messo in vendita nel 1977 al prezzo di 1200 dollari, e fu una <strong>grande rivoluzione</strong> per il mondo informatico dell’epoca.</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.gazzata.com/2009/02/08/la-storia-iv%c2%b0-puntata/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>La storia II° puntata</title>
		<link>http://www.gazzata.com/2009/02/01/la-storia-ii%c2%b0-puntata/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 11:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[  Nella prima puntata abbiamo lasciato Wozniak che incominciò a frequentare le conferenze dell’Homebrew Computer Club, e cominciava a conoscere i processori del tempo; Steve Jobs invece lo abbiamo lasciato mentre cerca di convincere l’amico Woz a costruire un loro computer, e ci riesce. I Due Steve, iniziano a progettare il &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2009/02/01/la-storia-ii%c2%b0-puntata/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Nella <a title="Storia di Apple, prima puntata" href="http://www.gazzata.com/2009/01/26/la-storia-i°-puntata/" target="_blank">prima puntata</a> abbiamo lasciato <strong>Wozniak</strong> che incominciò a frequentare le <strong>conferenze</strong> dell’<strong>Homebrew Computer Club</strong>, e cominciava a conoscere i <strong>processori</strong> del tempo; <strong>Steve Jobs</strong> invece lo abbiamo lasciato mentre cerca di convincere l’amico Woz a <strong>costruire un loro computer</strong>, e ci riesce.</p>
<p>I Due Steve, iniziano a progettare il loro primo computer nella camera  da letto dei genitori di Jobs.</p>
<p>All’inizio <strong>Woz</strong> progetta il suo computer principalmente sulla carta, perché lui avrebbe voluto utilizzare il processore <strong>Motorola 6800</strong>, ma costava 170 dollari ed era un prezzo elevato per i soldi che avevano, e <strong>non potevano permettersi</strong> di realizzarlo.</p>
<p><span id="more-561"></span></p>
<p> </p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl>
<dt><img class="size-full wp-image-3937" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/processore6502.png" alt="processore6502" width="584" height="263" /></dt>
</dl>
</div>
<p>Per fortuna però nel 1976 la MOS Technologies commercializzò il <strong>chip 6502</strong> al prezzo molto ragionevole di <strong>25 dollari</strong>, così Wozniak poté adattare i progetti basati sul processore 6800 di Motorola a questo nuovo processore. Il <strong>progetto</strong> venne <strong>completato</strong> nel garage di casa Jobs nel <strong>1976</strong>.</p>
<p>Woz, che lavorava anche  per l’HP, di cui il contratto prevedeva che ogni sua invenzione dovesse essere prima visionata da essa, dovette presentare il progetto alla società, ma essa lo respinse perché non pensava che un computer fosse interessante per la gente comune, ma si sbagliarono di grosso!</p>
<p>Questo fu un colpo di fortuna, e così <strong>Steve Jobs</strong> e il suo amico <strong>Wozniak</strong>, battezzano il computer <strong>“<span><em>Apple 1</em></span>“,</strong>ma per iniziarne la produzione, i due geni dell’informatica devono fare dei sacrifici.</p>
<p><strong>Steve Jobs</strong> <strong>vende il furgoncino</strong> della Volkswagen e <strong>Woz</strong> che aveva <strong>un calcolatore programmabile</strong> di HP, lo vende e insieme <strong>raccolgono</strong> circa <strong>1300 dollari</strong>, così possono iniziare la produzione delle prime schede madri dell’Apple 1.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3939 aligncenter" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/apple1small-569x300.jpg" alt="apple1small" width="569" height="300" /></p>
<p><span><span><em><strong>L’1 Aprile 1976 Steve Jobs e Steve Wozniak fondano la Apple Computer</strong></em></span></span>, <em><strong>e come co-fondatore c’è Ron Wayne</strong></em>. <strong>Apple 1 </strong>viene <strong>venduto </strong>a <strong>666,66</strong> dollari ad un negozio di computer, il <strong>Byte shop</strong>, che ne <strong>acquista 50</strong> esemplari; il negozio però li voleva già assemblati, e per riuscire a vendere Apple 1, i due assemblano a mano i 50 computer richiesti nel garage di Jobs. Vennero venduti in tutto 200 Apple 1, ma l’acquirente doveva procurarsi un alloggiamento per il computer, perché veniva fornito senza.</p>
<p><strong>Ron Wayne</strong>, disegnò il <strong>primo logo</strong> di Apple, che è questo:</p>
<p><img class="size-full wp-image-3940 aligncenter" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/primo-logo-apple.jpg" alt="Primo logo Apple computer" width="310" height="446" /></p>
<p>Il logo rappresentava Isaac Newton quando scoprì la forza di gravità, seduto sotto un albero di mele.</p>
<p>Il nome di Apple Computer, era un nome bizzarro, ma oggi molto aggressivo. <strong>L’azienda</strong> fondata da Jobs e soci, è stata<strong> chiamata così</strong> probabilmente perché lui nel 1976 lavorava in un’<strong>azienda agricola</strong> di amici, e forse lui lavorava in una <strong>piantagione di mele</strong>; oppure si chiamò Apple computer perché <strong>Jobs amava i Beatles</strong>, e la loro casa produttrice si chiamava <em>Apple records</em>, che come vedremo nelle prossime puntate creerà qualche disaccordo tra le due società.</p>
<p>Comunque con questo nome l’azienda era sempre la prima nell’elenco telefonico come azienda di computer.</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl>
<dt><img class="size-full wp-image-3941" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/steve_jobs_wozniak_apple_computer.jpg" alt="Steve Jobs e Wozniak con l'Apple 1 in mano" width="440" height="329" /></dt>
</dl>
</div>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.gazzata.com/2009/02/01/la-storia-ii%c2%b0-puntata/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La storia I° puntata</title>
		<link>http://www.gazzata.com/2009/01/26/la-storia-i%c2%b0-puntata/</link>
		<comments>http://www.gazzata.com/2009/01/26/la-storia-i%c2%b0-puntata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 21:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Partiamo in un viaggio nel tempo, e arriviamo al lontano 1955, anno in cui nasce “La GRANDE MENTE” di quella che sarà Apple, il 24 febbraio 1955 nasce a Los Altos in California, Steven Paul Jobs, o più comunemente “Steve &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2009/01/26/la-storia-i%c2%b0-puntata/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo in un viaggio nel tempo, e arriviamo al lontano 1955, anno in cui nasce “La GRANDE MENTE” di quella che sarà Apple, il 24 febbraio 1955 nasce a Los Altos in California, Steven Paul Jobs, o più comunemente “Steve Jobs”. I genitori biologici di Steve sono la madre americana Joanne Carole Schieble, e il padre siriano Abdulfattah John Jandali; ma Steve viene subito abbandonato dai veri genitori e dato in adozione a Paul e Clara Jobs appena nato.</p>
<p><span id="more-550"></span></p>
<p>Qualche anno prima, nel 1950, nasceva anche Stephen Gary Wozniak, conosciuto come “l’altro Steve” o “Woz”, nato l’11 agosto 1950.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/wozniak-236x300.gif" alt="" width="236" height="300" /></p>
<p>Steve Jobs finì la scuola diplomandosi nel 1972 all’istituto Homestead di Cupertino, in California, e successivamente si iscrive al Reed College di Portland nell’Oregon, ma abbandona presto l’università per lavorare.</p>
<p>I “due Steve” (Jobs e Wozniak) si conoscono sin dalla scuola, ed entrambi sono appassionati di elettronica. Wozniak è una mente geniale, e insieme a Steve Jobs, costruiscono dei dispositivi chiamati “Blue Box“, che permettono di fare telefonate gratuitamente. Nella realizzazione del Blue Box, Woz è stato la mente, mentre Jobs sentendo il profumo degli affari, ha fatto in modo di pubblicizzare il prodotto, riuscendo a venderne una buona quantità.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/blue_box_in_museum-cropped-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>blue_box_in_museum-cropped</p>
<p>Dopo aver lasciato l’università, Steve Jobs, nel 1974 viene chiamato a lavorare “all’Atari“, nota azienda produttrice di videogiochi elettronici, per creare dei giochi. Jobs durante il suo lavoro nell’Atari, chiede consiglio più volte a Wozniak per qualunque dubbio gli venisse.</p>
<p>Nel frattempo Woz, nel 1975, cominciò a frequentare “l’Homebrew Computer Club”, dove erano iscritti tutti i fanatici e gli amanti dei computer. Questo club per Wozniak fu molto importante perché gli permise di conoscere tutti i microprocessori del periodo, e scambiare opinioni con gli altri sui pro e i contro dei microprocessori e le tecnologie del tempo.</p>
<p>Mentre Woz ama creare dispositivi elettronici, Steve si appassiona sempre più alla commercializzazione del Personal Computer, tanto da persuadere Steve Wozniak a costruirne uno insieme.</p>
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