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	<title>Gazzata 2.1 &#34;The new experience&#34; &#187; Di tutto un pò</title>
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	<description>L&#039; insostituibile Blog di Gazzata</description>
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		<title>RENATO ROSSELLI TROVATO MORTO IN CASA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 22:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi permetto di riportare il testo dell&#8217;articolo degli amici di calcioreggiano.com per questa tristissima notizia di cronaca: Correggio 19/01/2012 Preferiremmo raccontare le imprese della sua Correggese dove è stato Presidente per molti anni, facendo parte di quel calcio genuino e &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2012/01/19/renato-rosselli-trovato-morto-in-casa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di riportare il testo dell&#8217;articolo degli amici di calcioreggiano.com per questa tristissima notizia di cronaca:</p>
<p>Correggio 19/01/2012</p>
<p>Preferiremmo raccontare le imprese della sua Correggese dove è stato Presidente per molti anni, facendo parte di quel calcio genuino e sano che oramai sta perdendo uno a uno i suoi più celebri personaggi.</p>
<p>Renato ha deciso di farla finita nel garage di casa prima di recarsi al lavoro, dove i soci di una vita della carrozzeria Elite lo aspettavano e dove come ogni giorno, tanti amici andavano a trovarlo per ascoltare la battuta del giorno o per discutere di calcio come amava fare lui sempre.<br />
Un uomo che nessuno avrebbe mai pensato potesse arrivare ad un gesto estremo come questo, infatti colleghi e amici rimasti esterrefatti e colpiti nel dolore non si danno spiegazione alcuna per il tragico gesto.</p>
<p>Nella giornata di ieri la notizia è rimbalzata in tutto il mondo dilettanti, colpendo anche noi che siamo sensibili e innamorati del calcio di qualche anno fa, quando Renato in trasmissione da Valmer Varini a 91° Minuto con battute taglienti sferzava l&#8217;aria con simpatia e sagacità!</p>
<p>RENATO ROSSELLI si porta via l&#8217;ennesima fetta di calcio romantico, quello che da bambini ci ha fatto innamorare senza se e senza ma al gioco più bello del mondo, vogliamo ricordarlo cosi con lo stemma della &#8220;sua&#8221; Correggese, quello rosso e bianco senza tigri e leoni, quello semplice con solo colori nome e poco altro.</p>
<p>CIAO RENATO FAI BUON VIAGGIO.</p>
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		<title>Bacillus rossius</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 19:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Bacillus rossius Rossi, 1788, comunemente noto come insetto stecco, è un insetto dell&#8217;ordine dei Fasmoidei. Si nutre esclusivamente di foglie di rovi e rose, vive in habitat piuttosto umido ed arieggiato. Lo si può incontrare soprattutto di notte, essendo &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2012/01/19/bacillus-rossius/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Bacillus rossius Rossi, 1788, comunemente noto come insetto stecco, è un insetto dell&#8217;ordine dei Fasmoidei. Si nutre esclusivamente di foglie di rovi e rose, vive in habitat piuttosto umido ed arieggiato. Lo si può incontrare soprattutto di notte, essendo un animale per lo più con attività notturna. La teca deve essere prevalentemente alta, per favorire in particolare l&#8217;esatto svolgersi della muta, e non lunga. Si riproduce sia partenogeneticamente, sia tramite una riproduzione anfigonica. Le uova sono di colore scuro tendente al nero e, sono grandi all&#8217;incirca 2 mm. Se disturbato o infastidito, può irrigidirsi e cadere al suolo fingendosi morto (tanatosi).</p>
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		<title>CENTRALE BIOGAS A GAZZATA</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 22:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, vi volevo segnalare che il comune, ha deliberato già dal 2011 di costruire una centrale a biomasse proprio di fronte a dove prima era situato il pozzo di estrazione idrocarburi di gazzata. Come potete vedere da permesso &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2012/01/18/centrale-biogas-a-gazzata/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, vi volevo segnalare che il comune, ha deliberato già dal 2011 di costruire una centrale a biomasse proprio di fronte a dove prima era situato il pozzo di estrazione idrocarburi di gazzata.</p>
<p>Come potete vedere da permesso di costruire in allegato, la società San Martein Bio gas, potrebbe se volesse costruire già da domani. Aspetta solo di acquisire più terreno in affitto per poterlo fare.</p>
<p>Ora non so se sapete che cosa sia una centrale a biogas, ma serve per produrre energia elettrica sfruttando i gas prodotti dai cicli di decomposizione di materie organiche ( a grandi linee, non sono un esperto).</p>
<p>http://it.wikipedia.org/wiki/Biomassa</p>
<p>Il problema che tali centrali rilasciano nell&#8217;atmosfera particelle dannose per l&#8217;uomo senza contare il traffico per portare le biomasse all&#8217;interno&#8230;con camion, bilici e quanto altro.. </p>
<p>Non so voi, ma gazzata viene trattata un po&#8217; come un &#8220;posto&#8221; dove il comune può fare i suoi giochetti&#8230;. es: pozzo di gazzata che per fortuna si è rivelato infruttifero, se no..adesso starebbero estraendo gas&#8230;.., il campo fotovoltaico, senza contare che ad un metro da noi c&#8217;è già TAV e autostrada A1 che bene non fanno&#8230;..</p>
<p>Sinceramente a me sta cosa non va, cosa ne pensate, lasciamo fare?</p>
<p><a href='http://www.gazzata.com/2012/01/18/centrale-biogas-a-gazzata/impianto-biogas-1/' rel='attachment wp-att-2723'>Impianto Biogas (1)</a></p>
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		<title>quale sarà il segreto??</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 19:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>

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		<description><![CDATA[2005 2007 2010 Quale sarà il segreto dell&#8217;eterna giovinezza di robbè? in 5 anni zero cambiamenti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gazzata.com/?attachment_id=2683" rel="attachment wp-att-2683"><img src="http://www.gazzata.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_00381-150x150.jpg" alt="2005" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-2683" /></a> 2005<br />
<a href="http://www.gazzata.com/?attachment_id=2685" rel="attachment wp-att-2685"><img src="http://www.gazzata.com/wp-content/uploads/2012/01/P40900451-150x150.jpg" alt="2007" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-2685" /></a> 2007<br />
<a href="http://www.gazzata.com/?attachment_id=2684" rel="attachment wp-att-2684"><img src="http://www.gazzata.com/wp-content/uploads/2012/01/n1306080540_435280_50760451-150x150.jpg" alt="2010" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-2684" /></a> 2010</p>
<p>Quale sarà il segreto dell&#8217;eterna giovinezza di robbè? in 5 anni zero cambiamenti! </p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.gazzata.com/2012/01/18/quale-sara-il-segreto/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Nord Italia, è sempre più siccità</title>
		<link>http://www.gazzata.com/2012/01/18/nord-italia-e-sempre-piu-siccita/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>

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		<description><![CDATA[Nord Italia, è sempre più siccità Po ai minimi livelli, poca neve sulle montagne, livello dei laghi inferiore alle medie e la pioggia che non vuole arrivare&#8230; E&#8217; una anomalia che si sta pian piano trasformando in criticità; la mancanza &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2012/01/18/nord-italia-e-sempre-piu-siccita/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nord Italia, è sempre più siccità<br />
Po ai minimi livelli, poca neve sulle montagne, livello dei laghi inferiore alle medie e la pioggia che non vuole arrivare&#8230;</p>
<p> E&#8217; una anomalia che si sta pian piano trasformando in criticità; la mancanza di acqua sulle nostre regioni settentrionali è sempre più preoccupante. I giorni e le settimane corrono veloci; dopo l&#8217;estate che ha visto solo una parte di luglio generosa dal punto di vista pluviometrico, dopo l&#8217;autunno che ha scaricato in pochi episodi poca acqua ma con tanti danni, è arrivato l&#8217;inverno che si distingue per una preoccupante mancanza di neve sui monti, oltre che di pioggia in pianura.<br />
Le conseguenze di questo trend sono ormai palesi: il livello dei laghi è decisamente sotto i valori medi stagionali, dal Verbano, al Lario, dal Sebino al Benaco. Questo perchè anche i bacini fluviali alimentatori fanno misurare portate d&#8217;acqua ai minimi livelli. Secondo i dati rilevati dall&#8217;ISAC-CNR  il Po nella zona di Parma è ad un livello paragonabile a quello del periodo estivo mentre nella diga di Ridracoli che garantisce la disponibilità idrica in tutta la Romagna ci sono solo 9,3 milioni di metri cubi di acqua, appena un terzo di quella presente normalmente in questo periodo. In una tale situazione il razionamento dell&#8217;acqua potabile in queste zone potrebbe essere presto realtà.<br />
Situazione non rosea neanche sulle nostre regioni centrali, in particolaare quelle del versante tirrenico: qui per il 2010 è stato quantificato un calo medio delle precipitazioni pari al 13%.</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.gazzata.com/2012/01/18/nord-italia-e-sempre-piu-siccita/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Informatore Dicembre 2011</title>
		<link>http://www.gazzata.com/2011/11/28/informatore-dicembre-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 14:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è il link per scaricarlo Scarica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è il link per scaricarlo</p>
<p><a href="http://comune.sanmartinoinrio.re.it/files/2011/11/definitivo.pdf" title="Informatore Dicembre 2011" target="_blank">Scarica</a></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.gazzata.com/2011/11/28/informatore-dicembre-2011/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Un passo indietro</title>
		<link>http://www.gazzata.com/2011/11/07/un-passo-indietro-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 19:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>

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		<description><![CDATA[da :http://transitionitalia.wordpress.com/ Molti esperti finanziari indicano problemi profondi interni all&#8217;economia &#8211; compresi opprimenti, impagabili livelli di debito pubblico e privato e lo scoppio della bolla dei beni immobili – come minacce immediate al recupero della crescita economica. Il presupposto generalmente &#8230; <a href="http://www.gazzata.com/2011/11/07/un-passo-indietro-2/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da :http://transitionitalia.wordpress.com/</p>
<p>Molti esperti finanziari indicano problemi profondi interni all&#8217;economia &#8211; compresi opprimenti, impagabili livelli di debito pubblico e privato e lo scoppio della bolla dei beni immobili – come minacce immediate al recupero della crescita economica. Il presupposto generalmente è che, alla fine, una volta che ci si siano fatti i conti, la crescita possa e voglia riprendere. Ma gli esperti generalmente tralasciano fattori esterni all&#8217;economia finanziaria che rendono un recupero della crescita economica convenzionale praticamente impossibile. Questa non è una condizione temporanea; è essenzialmente permanente.</p>
<p>Tutto considerato, come vedremo nei prossimi capitoli, ci sono tre fattori primari che si presentano come ostacoli sulla strada di un&#8217;ulteriore crescita economica:</p>
<p>•L&#8217; esaurimento di importanti risorse inclusi i combustibili fossili ed i minerali;</p>
<p>•La proliferazione di impatti ambientali derivati sia dall&#8217;uso, sia dall&#8217;estrazione di risorse<br />
(incluso bruciare combustibili fossili) che portano a costi in continua crescita a causa di<br />
entrambi questi impatti e dagli sforzi per evitarli e per ripulirli;</p>
<p>•la spaccatura finanziaria dovuta all&#8217;incapacità del nostro sistema monetario, bancario e di<br />
investimento di sistemare sia la scarsità delle risorse, sia l&#8217;impennata dei costi ambientali.</p>
<p>E la loro incapacità (nel contesto di un&#8217;economia in contrazione) di risolvere l&#8217;enorme cumulo<br />
di debito privato e pubblico che è stato generato durante i due decenni passati.</p>
<p>Nonostante la tendenza dei commentatori finanziari a focalizzarsi sugli ultimi due fattori, è possibile indicare letteralmente migliaia di eventi, negli anni recenti, che illustrano come tutti e tre interagiscano e stiano colpendo con sempre più forza.</p>
<p>Considerate un solo esempio: la catastrofe petrolifera della Deepwater Horizon del 2010 nella parte statunitense del Golfo del Messico.</p>
<p><span id="more-2608"></span></p>
<p>Il fatto che la BP stesse perforando per il petrolio nel Golfo del Messico, illustra una tendenza generale: mentre, si dice, il mondo non corre il pericolo di esaurire il petrolio, c&#8217;è veramente poco nuovo petrolio da trovare sulla terraferma, dove perforare è economico. Queste aree sono già state esplorate ed i loro ricchi bacini di idrocarburi sono stati esauriti. Secondo l&#8217;International Energy Agency (IEA) dal 2020 quasi il 40% della produzione di petrolio mondiale proverrà da regioni dalle acque profonde. Così anche se è difficile, pericoloso e costoso mettere in opera una trivellazione in un miglio o due di acqua dell&#8217;oceano, questo è quello che l&#8217;industria del petrolio dovrà fare se vuole continuare a fornire il suo prodotto. Ciò significa petrolio più caro.</p>
<p>Ovviamente, i costi ambientali dell&#8217;esplosione e della fuoriuscita di petrolio dalla Deepwater Horizon sono state rovinose. Né gli Stati Uniti, né l&#8217;industria petrolifera possono permettersi un altro incidente di quella grandezza. Così, nel 2010 l&#8217;amministrazione Obama ha istituito una moratoria sulle perforazioni in alto mare nel Golfo del Messico mentre prepara nuove regole per le perforazioni. Queste regole renderanno senza dubbio le future esplosioni disastrose meno probabili, ma si aggiungeranno ai costi delle compagnie e per questo ai già alti costi del petrolio.</p>
<p>L&#8217;incidente della Deepwater Horizon illustra anche, in un certo senso, gli effetti a catena dell&#8217;esaurimento e del danno ambientale sulle istituzioni finanziarie. Le compagnie di assicurazione sono state costrette ad alzare i loro premi relativi alle operazioni di perforazione in alto mare e gli impatti sulla pesca della regione hanno colpito l&#8217;economia della costa del golfo multo duramente. Siccome i costi economici per la regione del Golfo sono stati in parte sostenuti dalla BP, questi pagamenti hanno costretto la compagnia a riorganizzarsi ed hanno come risultati il minor valore degli stock ed il minor ritorno agli investitori. I guai finanziari della BP a loro volta hanno avuto un impatto sui fondi pensione britannici che erano investiti nella compagnia.<br />
Questo è solo un evento – anche se spettacolare. Se fosse un problema isolato, l&#8217;economia potrebbe recuperare ed andare avanti. Ma stiamo, e staremo, assistendo ad una cavalcata di disastri economici, non legati fra loro in maniera evidente, che ostacoleranno la crescita economica in più e più modi. Questi comprenderanno, ma non saranno limitati a:</p>
<p>•I cambiamenti climatici che ci porteranno a siccità locali, alluvioni ed anche alla carestia.</p>
<p>•Carenze di acqua ed energia;</p>
<p>•Ondate di fallimenti bancari, compagnie in bancarotta e pignoramenti di case.</p>
<p>Tutti saranno trattati come casi speciali, un problema da risolvere per poter “tornare alla normalità”. Ma in ultima analisi, sono tutte collegate dal fatto che sono conseguenze della crescita della popolazione umana che si sforza per avere un maggior consumo pro-capite di risorse limitate (incluse le non rinnovabili, combustibili fossili climalteranti), tutto su un pianeta finito e fragile.</p>
<p>Nel frattempo, il passaggio di decenni di accumulo del debito ha creato le condizioni per il crash finanziario del secolo – che si sta dispiegando intorno a noi e che in sé ha il potenziale di generare agitazione politica e miseria umana.</p>
<p>Il risultato: stiamo assistendo ad una tempesta perfetta di crisi convergenti che insieme rappresentano uno spartiacque nella storia della nostra specie. Noi siamo testimoni di una transizione, e vi partecipiamo, da decenni di crescita economica a decenni di contrazione economica.</p>
<p>Perché la crescita è così importante?</p>
<p>Durante gli ultimi due secoli, la crescita divenne virtualmente il solo indice di benessere economico. Quando un&#8217;economia cresceva, il lavoro arrivava e gli investimenti producevano ritorni alti. Quando l&#8217;economia smetteva temporaneamente di crescere, come fece durante la Grande Depressione, seguivano salassi finanziari.</p>
<p>Durante questo periodo la popolazione mondiale aumentava – da meno di due miliardi di esseri umani sul pianeta Terra nel 1900 ai quasi 7 miliardi di oggi; stiamo aggiungendo circa 70 milioni di nuovi “consumatori” ogni anno. Questo rende un&#8217;ulteriore crescita ancora più cruciale: se l&#8217;economia stagnasse ci sarebbero meno merci e servizi pro-capite in giro.</p>
<p>Ci siamo affidati alla crescita economica per lo “sviluppo” delle economie più povere del mondo; senza crescita, dobbiamo seriamente prendere in considerazione la possibilità che centinaia di milioni, forse miliardi, di persone non raggiungeranno nemmeno una versione rudimentale dello stile di vita del consumatore adottato dalla gente nelle nazioni industrializzate del mondo.</p>
<p>Infine, abbiamo creato sistemi monetari e finanziari che richiedono crescita. Finché l&#8217;economia è in crescita, vale a dire più credito e più soldi sono disponibili, le aspettative sono alte, la gente acquista più merci, le imprese ottengono più prestiti e gli interessi sui prestiti esistenti possono essere facilmente ripagati. Ma se non entra più denaro nuovo nel sistema, gli interessi sui prestiti esistenti non possono essere pagati.; come risultato, aumento dei default, perdita di lavoro, crollo delle entrate e contrazione delle spese nei consumi – che porta le imprese a sottoscrivere meno prestiti, causando l&#8217;entrata di ancor meno denaro nell&#8217;economia. Questo è un loop di feedback autodistruttivo che si alimenta da solo che è molto difficile da fermare una volta partito.</p>
<p>In altre parole, l&#8217;economia non ha nessuna situazione “stabile” né “neutrale”: c&#8217;è solo crescita o contrazione. E “contrazione” è un nome più carino per dire Depressione – un lungo periodo di perdite di lavoro, pignoramenti, fallimenti e bancarotta.</p>
<p>Ci siamo così abituati alla crescita che è difficile ricordare che è un fenomeno abbastanza recente. Durante i millenni passati, mentre gli imperi ascendevano e cadevano, le economie locali avanzavano e recedevano – ma l&#8217;attività economica mondiale si espandeva solo lentamente e periodicamente decresceva. Tuttavia, con la rivoluzione dei combustibili fossili degli ultimi due secoli abbiamo sperimentato la crescita ad una velocità e scala senza precedenti in tutta la storia umana. Abbiamo sfruttato le energie del carbone, del petrolio e del gas naturale per costruire e usare automobili, camion, autostrade, aeroporti, aeroplani e reti elettriche – tutte caratteristiche essenziali della moderna società industriale. Attraverso il processo irripetibile di estrarre e bruciare luce solare immagazzinata chimicamente in un processo durato milioni di anni, abbiamo costruito ciò che è sembrato essere (per un breve e splendente momento) una macchina della crescita perpetua. Abbiamo imparato a dare per scontata una situazione che è straordinaria. E&#8217; diventata normale.</p>
<p>Ma siccome l&#8217;era dei combustibili fossili a buon mercato sta giungendo al termine, i nostri presupposti su una continua espansione sono stati scossi nel profondo. La fine della crescita è un affare molto grande davvero. Significa la fine di un&#8217;era e dei nostri attuali modi di organizzare l&#8217;economia, la politica e la vita quotidiana. Senza crescita, dovremo virtualmente reinventare la vita umana sulla Terra.</p>
<p>E&#8217; essenziale che noi riconosciamo e capiamo il significato di questo momento storico: se di fatto avessimo raggiunto la fine dell&#8217;era della espansione economica alimentata dai combustibili fossili, gli sforzi dei politici di continuare a perseguire una crescita inafferrabile costituisce una vera e propria fuga dalla realtà. I leaders mondiali, se sono delusi dalla nostra attuale situazione, sono suscettibili di ritardare la messa in atto di servizi di supporto che possono rendere la vita in un&#8217;economia non in crescita vivibile. E loro quasi certamente falliranno nel fare cambiamenti necessari e fondamentali cambi ai sistemi monetari, finanziari, alimentari e dei trasporti.</p>
<p>Il risultato sarebbe che ciò che poteva essere un doloroso ma sopportabile processo di adattamento potrebbe diventare la più grande tragedia della storia. Possiamo sopravvivere alla fine della crescita economica, ma solo se ci rendiamo conto per quale motivo stia accadendo e se ci comportiamo di conseguenza.</p>
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		<title>Informatore Settembre 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 12:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccolo qui Informatore_Settembre_2011]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccolo qui</p>
<p><a href='http://www.gazzata.com/wp-content/uploads/2011/09/informatore_03.pdf'>Informatore_Settembre_2011</a></p>
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		<title>VOLONTARI IN CENA</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 12:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un pò]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo che venerdì sera alle ore 20.00 presso la canonica di gazzata ci sarà la cena per tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della sagra. CIAO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Ricordo che venerdì sera alle ore 20.00 presso la canonica di gazzata ci sarà la cena per tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della sagra. CIAO</p>
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		<title>Resocontro Sagra 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 10:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Feste]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete tutti invitati: MARTEDI 20 SETTEMBRE ORE 21 in canonica per il &#8220;classico&#8221; resoconto della sagra 2011 Saluti a tutti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siete tutti invitati:<br />
<strong>MARTEDI 20 SETTEMBRE ORE 21</strong><br />
in canonica per il &#8220;classico&#8221; resoconto della sagra 2011</p>
<p>Saluti a tutti</p>
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