Prendo lo spunto dalla domanda del Tello e riporto la notizia di TuttoJuve
“Che fine ha fatto il canale che, oltre a essere dedicato alla nostra squadra del cuore, ci costa anche otto euro e rotti al mese?”, si chiedono in coro i 30-35 mila abbonati di Juventus Channel. Perché da qualche giorno la tv bianconera trasmette a ciclo continuo la prima amichevole estiva della formazione di Antonio Conte e nient’altro.
L’azienda che si occupa dei contenti, la Blind Turn, ha infatti esonerato i propri trenta lavoratori dal prestare servizio. I tecnici e i giornalisti non ricevono lo stipendio da due mesi, ma tengono a precisare che non si tratta di uno sciopero. Anche perché il mancato pagamento dei salari è solo l’ultima tappa di una vicenda che parte dal fallimento di Dahlia Tv e che ha la causa principale in un contenzioso con la Rai.
Meglio fare un passo indietro. Ad agosto 2010 a prendere la gestione di Juve Channel è la Filmmaster Television, società il cui principale azionista è Filippo Chiusano, figlio dell’avvocato Vittorio, per anni presidente della Juventus. Lo fa per conto della Rai, che mette a disposizione la parte tecnica, ma che paga la Filmmaster per la parte dei contenuti, in modo da non appesantire ulteriormente il suo già nutrito organico di giornalisti sportivi. È proprio la tv di Stato a occuparsi dei rapporti con Sky (che raccoglie gli abbonamenti) e con la Juventus.
I problemi nascono a febbraio, quando Dahlia Tv (che trasmetteva le partite di alcune squadre di serie A e B) fallisce e Chiusano, che ne è azionista, tenta di salvarla, ma senza successo. In questo modo però la Filmmaster resta implicata nel crac e gli accordi con la Rai vengono messi in discussione. Per mettere al sicuro i due appalti (Juve e Roma Channel) il figlio dell’ex presidente juventino crea la Blind Turn. Il problema è che Rai Trade, la divisione che gestisce la parte commerciale, non la riconosce e smette di pagarla. La società di Chiusano tiene duro e riesce a pagare gli stipendi fino a maggio, poi è costretta ad alzare bandiera bianca.
Il resto è cronaca di questi giorni. I 30 dipendenti non lavorano più e attendono con ansia di capire come si risolverà il contenzioso. Anche gli abbonati di Juve Channel attendono di rivedere i propri campioni e in alternativa sono pronti a chiedere il rimborso a Sky, che a sua volta è pronta a rivalersi sulla Rai. La Juventus? Attende a sua volta. Perché sì, questa situazione di incertezza potrebbe spingere qualche appassionato a rinunciare alla tv e a scegliere l’abbonamento al nuovo stadio, ma è difficile pensare che la società possa dire addio al suo canale televisivo.