RENATO ROSSELLI TROVATO MORTO IN CASA

Mi permetto di riportare il testo dell’articolo degli amici di calcioreggiano.com per questa tristissima notizia di cronaca:

Correggio 19/01/2012

Preferiremmo raccontare le imprese della sua Correggese dove è stato Presidente per molti anni, facendo parte di quel calcio genuino e sano che oramai sta perdendo uno a uno i suoi più celebri personaggi.

Renato ha deciso di farla finita nel garage di casa prima di recarsi al lavoro, dove i soci di una vita della carrozzeria Elite lo aspettavano e dove come ogni giorno, tanti amici andavano a trovarlo per ascoltare la battuta del giorno o per discutere di calcio come amava fare lui sempre.
Un uomo che nessuno avrebbe mai pensato potesse arrivare ad un gesto estremo come questo, infatti colleghi e amici rimasti esterrefatti e colpiti nel dolore non si danno spiegazione alcuna per il tragico gesto.

Nella giornata di ieri la notizia è rimbalzata in tutto il mondo dilettanti, colpendo anche noi che siamo sensibili e innamorati del calcio di qualche anno fa, quando Renato in trasmissione da Valmer Varini a 91° Minuto con battute taglienti sferzava l’aria con simpatia e sagacità!

RENATO ROSSELLI si porta via l’ennesima fetta di calcio romantico, quello che da bambini ci ha fatto innamorare senza se e senza ma al gioco più bello del mondo, vogliamo ricordarlo cosi con lo stemma della “sua” Correggese, quello rosso e bianco senza tigri e leoni, quello semplice con solo colori nome e poco altro.

CIAO RENATO FAI BUON VIAGGIO.

Bacillus rossius

Il Bacillus rossius Rossi, 1788, comunemente noto come insetto stecco, è un insetto dell’ordine dei Fasmoidei. Si nutre esclusivamente di foglie di rovi e rose, vive in habitat piuttosto umido ed arieggiato. Lo si può incontrare soprattutto di notte, essendo un animale per lo più con attività notturna. La teca deve essere prevalentemente alta, per favorire in particolare l’esatto svolgersi della muta, e non lunga. Si riproduce sia partenogeneticamente, sia tramite una riproduzione anfigonica. Le uova sono di colore scuro tendente al nero e, sono grandi all’incirca 2 mm. Se disturbato o infastidito, può irrigidirsi e cadere al suolo fingendosi morto (tanatosi).

CENTRALE BIOGAS A GAZZATA

Ciao a tutti, vi volevo segnalare che il comune, ha deliberato già dal 2011 di costruire una centrale a biomasse proprio di fronte a dove prima era situato il pozzo di estrazione idrocarburi di gazzata.

Come potete vedere da permesso di costruire in allegato, la società San Martein Bio gas, potrebbe se volesse costruire già da domani. Aspetta solo di acquisire più terreno in affitto per poterlo fare.

Ora non so se sapete che cosa sia una centrale a biogas, ma serve per produrre energia elettrica sfruttando i gas prodotti dai cicli di decomposizione di materie organiche ( a grandi linee, non sono un esperto).

http://it.wikipedia.org/wiki/Biomassa

Il problema che tali centrali rilasciano nell’atmosfera particelle dannose per l’uomo senza contare il traffico per portare le biomasse all’interno…con camion, bilici e quanto altro..

Non so voi, ma gazzata viene trattata un po’ come un “posto” dove il comune può fare i suoi giochetti…. es: pozzo di gazzata che per fortuna si è rivelato infruttifero, se no..adesso starebbero estraendo gas….., il campo fotovoltaico, senza contare che ad un metro da noi c’è già TAV e autostrada A1 che bene non fanno…..

Sinceramente a me sta cosa non va, cosa ne pensate, lasciamo fare?

Impianto Biogas (1)

Nord Italia, è sempre più siccità

Nord Italia, è sempre più siccità
Po ai minimi livelli, poca neve sulle montagne, livello dei laghi inferiore alle medie e la pioggia che non vuole arrivare…

E’ una anomalia che si sta pian piano trasformando in criticità; la mancanza di acqua sulle nostre regioni settentrionali è sempre più preoccupante. I giorni e le settimane corrono veloci; dopo l’estate che ha visto solo una parte di luglio generosa dal punto di vista pluviometrico, dopo l’autunno che ha scaricato in pochi episodi poca acqua ma con tanti danni, è arrivato l’inverno che si distingue per una preoccupante mancanza di neve sui monti, oltre che di pioggia in pianura.
Le conseguenze di questo trend sono ormai palesi: il livello dei laghi è decisamente sotto i valori medi stagionali, dal Verbano, al Lario, dal Sebino al Benaco. Questo perchè anche i bacini fluviali alimentatori fanno misurare portate d’acqua ai minimi livelli. Secondo i dati rilevati dall’ISAC-CNR il Po nella zona di Parma è ad un livello paragonabile a quello del periodo estivo mentre nella diga di Ridracoli che garantisce la disponibilità idrica in tutta la Romagna ci sono solo 9,3 milioni di metri cubi di acqua, appena un terzo di quella presente normalmente in questo periodo. In una tale situazione il razionamento dell’acqua potabile in queste zone potrebbe essere presto realtà.
Situazione non rosea neanche sulle nostre regioni centrali, in particolaare quelle del versante tirrenico: qui per il 2010 è stato quantificato un calo medio delle precipitazioni pari al 13%.