Partiamo in un viaggio nel tempo, e arriviamo al lontano 1955, anno in cui nasce “La GRANDE MENTE” di quella che sarà Apple, il 24 febbraio 1955 nasce a Los Altos in California, Steven Paul Jobs, o più comunemente “Steve Jobs”. I genitori biologici di Steve sono la madre americana Joanne Carole Schieble, e il padre siriano Abdulfattah John Jandali; ma Steve viene subito abbandonato dai veri genitori e dato in adozione a Paul e Clara Jobs appena nato.
Qualche anno prima, nel 1950, nasceva anche Stephen Gary Wozniak, conosciuto come “l’altro Steve” o “Woz”, nato l’11 agosto 1950.

Steve Jobs finì la scuola diplomandosi nel 1972 all’istituto Homestead di Cupertino, in California, e successivamente si iscrive al Reed College di Portland nell’Oregon, ma abbandona presto l’università per lavorare.
I “due Steve” (Jobs e Wozniak) si conoscono sin dalla scuola, ed entrambi sono appassionati di elettronica. Wozniak è una mente geniale, e insieme a Steve Jobs, costruiscono dei dispositivi chiamati “Blue Box“, che permettono di fare telefonate gratuitamente. Nella realizzazione del Blue Box, Woz è stato la mente, mentre Jobs sentendo il profumo degli affari, ha fatto in modo di pubblicizzare il prodotto, riuscendo a venderne una buona quantità.

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Dopo aver lasciato l’università, Steve Jobs, nel 1974 viene chiamato a lavorare “all’Atari“, nota azienda produttrice di videogiochi elettronici, per creare dei giochi. Jobs durante il suo lavoro nell’Atari, chiede consiglio più volte a Wozniak per qualunque dubbio gli venisse.
Nel frattempo Woz, nel 1975, cominciò a frequentare “l’Homebrew Computer Club”, dove erano iscritti tutti i fanatici e gli amanti dei computer. Questo club per Wozniak fu molto importante perché gli permise di conoscere tutti i microprocessori del periodo, e scambiare opinioni con gli altri sui pro e i contro dei microprocessori e le tecnologie del tempo.
Mentre Woz ama creare dispositivi elettronici, Steve si appassiona sempre più alla commercializzazione del Personal Computer, tanto da persuadere Steve Wozniak a costruirne uno insieme.
w l’iphone….peccato costi un pochino troppo.
Grandissimo l’Atari!!! C’è l’ho ancora perfettamente funzionante nell’armadio!!!
Chi ci ha giocato si ricorderà sicuramente dei mitici giochi tipo il basket (dove si faceva anche a pugni), le macchinine, l’hockey su ghiaccio e pacman…si passavano serate intere a giocarci!!!